Fattorie Ruzza
Miele di Sulla
Miele di Sulla
Il miele del Sud che al Nord quasi nessuno conosce.
Chiaro come l'acacia ma con più carattere. Profumato di erba e di campagna a giugno. È il miele tipico delle terre meridionali — sicula, pugliese, campana, irpina — e fuori dai nostri confini fa ancora fatica a farsi notare.
- Miele di sulla raccolto dalle nostre api in Irpinia, dalla fioritura di maggio-giugno.
- Chiaro, paglierino, con riflessi dorati: somiglia all'acacia, ma è un'altra cosa.
- Profumo vegetale, sapore dolce e leggermente erbaceo, mai invadente.
- Cristallizza naturalmente nel tempo, assumendo una consistenza cremosa color avorio — è la firma di un miele crudo, non pastorizzato.
- Il miele dell'agricoltura virtuosa: la sulla è una leguminosa che fissa l'azoto nel terreno, e per noi agricoltori è la pianta che "riposa" i campi.
La pianta che fa bene ai campi
Per noi agricoltori del Sud la sulla non è solo un fiore da api. È una leguminosa foraggera che gli agricoltori sapienti seminano per riposare i campi tra una coltura e l'altra: cresce, fiorisce, e nel frattempo arricchisce la terra di azoto. È la pianta che da queste parti si dice "buona per tutto".
A giugno i campi di sulla diventano distese rosa-violacee, ricoperte di fiori che le api lavorano dall'alba al tramonto. Per loro è una fioritura abbondante, ricca, generosa — molto diversa dai dieci giorni stretti dell'acacia. Per questo il miele di sulla è anche più presente sulle nostre tavole rispetto all'acacia: si riesce a farne di più.
Dal 1920 la mia famiglia lavora questa terra. Le api le abbiamo aggiunte da qualche anno, ed è stato bello chiudere il cerchio — la stessa pianta che aiuta i nostri campi finisce nel vasetto del miele.
Cosa senti quando apri il vasetto
Il colore è chiaro, paglierino con riflessi dorati. Da fresco è denso ma scorre dal cucchiaio. Con il tempo cristallizza e diventa cremoso, color avorio, con una consistenza fine che si spalma bene.
Al naso un profumo che ricorda il fieno appena tagliato, l'erba dei campi al sole, una nota delicatamente floreale di fondo. In bocca è dolce ma non zuccheroso: c'è una personalità vegetale leggera che chiude con un finale pulito. Non è neutro come l'acacia — ha qualcosa da dire, ma lo dice piano.
Come usarlo (e perché)
Per la colazione e i momenti dolci:
- Sul pane bianco col burro, la colazione tipica del Sud
- Nello yogurt bianco con frutta fresca
- Nelle tisane e nei tè leggeri (camomilla, verbena, melissa)
- Sulla ricotta fresca, con qualche scaglia di mandorla
In cucina e con i formaggi:
- Sui formaggi freschi a pasta molle: caprino, robiola, primo sale
- Nelle vinaigrette con aceto bianco e senape delicata
- Per glassare carote, finocchi o cipolle al forno
- Nei dolci da forno dove vuoi dolcezza con un filo di carattere (più dell'acacia, meno del castagno)
Una cosa da sapere: il miele di sulla è il "fratello del Sud" dell'acacia. Se ti piace l'acacia ma cerchi un miele con un po' più di personalità senza sbilanciarti su sapori forti, la sulla è il passo successivo. Stesso colore, stessa delicatezza, qualcosa in più nel finale.
Domande che ci fanno spesso
Che differenza c'è con il miele di acacia?
Visivamente sembrano simili — entrambi chiari, paglierini. Ma al palato sono diversi: l'acacia è dolcezza pura, neutra, "scivolosa". La sulla è dolce ma con una nota erbacea-vegetale che resta sul finale, come un sottofondo. Per chi ama l'acacia ma la trova "troppo neutra", la sulla è la naturale evoluzione.
Cristallizza nel tempo?
Sì. Come tutti i nostri mieli, il sulla è lavorato a freddo e non pastorizzato: i grandi produttori industriali scaldano il miele per mantenerlo artificialmente liquido sugli scaffali, e così lo privano di enzimi e aromi. Il nostro segue la sua natura: nel tempo cristallizza con una consistenza fine e cremosa, color avorio, molto piacevole da spalmare. Se vuoi riportarlo liquido, basta tenere il vasetto a bagnomaria caldo, non bollente, per qualche minuto.
Perché si chiama "miele di sulla"?
Dalla pianta da cui viene: la sulla (Hedysarum coronarium) è una leguminosa foraggera tipica del Sud Italia, con fiori rosa-violacei. È poco diffusa al Nord, e per questo il miele di sulla è quasi sconosciuto nelle regioni settentrionali nonostante sia uno dei mieli monoflorali più tipici e tradizionali del Sud.
È adatto ai bambini?
Sì, è un miele delicato e dolce, simile all'acacia per chi cerca un sapore poco aromatico. Come tutti i mieli crudi, va dato solo dopo il primo anno di vita.
Posso usarlo al posto dello zucchero?
Sì, come tutti i mieli ha un potere dolcificante leggermente superiore. Per dolci da forno: 100g di zucchero si sostituiscono con circa 80g di miele di sulla, abbassando la temperatura del forno di 20°C.
Come si conserva?
Luogo fresco e asciutto, lontano da fonti di calore e luce diretta. Non in frigo — accelera la cristallizzazione.
Quanto dura?
24 mesi dalla data di confezionamento, indicata sul vasetto.
Come viene spedito?
Imballaggio rinforzato con protezioni antiurto, pensato apposta per il vetro. Spedizione in 48-72 ore in tutta Italia. Sopra i 99€ la spedizione te la offriamo noi.
Lo posso ritirare in azienda?
Certo. Siamo a Contrada Filette 20, Fontanarosa (AV). Chiamami al 334 344 0258 e ci accordiamo. Se passi a giugno, ti porto a vedere i campi di sulla in fiore — vale il viaggio.
Il vasetto
Vasetto in vetro da 500 g. Si dosa col cucchiaino. Col tempo cristallizza naturalmente diventando cremoso color avorio — comodissimo da spalmare sul pane a colazione.
Impossibile caricare la disponibilità di ritiro
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