Fattorie Ruzza
Peperoni in Agrodolce
Peperoni in Agrodolce
Il vasetto che svuoti per primo dal tagliere.
Quelli dolci e acidi al punto giusto. Quelli che ti fanno tornare al pane per raccogliere il sugo che resta sul piatto.
- 100% peperoni dei nostri orti, coltivati in Irpinia e raccolti a fine estate.
- Misto di rossi e gialli per bilanciare dolcezza, acidità e colore nel vasetto.
- Ricetta originale di bisnonno Agostino — l'agrodolce di una volta, niente formule industriali.
- Aceto di vino bianco e zucchero: nient'altro. Né sciroppo di glucosio, né addensanti, né aromi artificiali.
- Cotti in pentola e pastorizzati a bagnomaria, senza conservanti aggiunti.
L'orto di bisnonno Agostino
A fine agosto l'orto era pieno di peperoni. Rossi, gialli, qualcuno ancora verde. Più di quelli che si potevano mangiare in famiglia.
Mio bisnonno Agostino aveva il suo metodo: "Quelli che non finiscono nella padella di stasera, finiscono nel vasetto per Natale."
L'agrodolce era il modo di conservarli per i mesi freddi, quando l'orto dormiva e il tagliere della domenica chiedeva qualcosa di colorato. Niente è cambiato da allora. Stessi peperoni, stesso aceto di vino bianco, stesse mani.
Non sono i peperoni industriali che trovi nei lineari, gonfiati di sciroppo di glucosio per durare anni. Sono quelli che noi mettiamo nel tagliere a casa, quando viene gente.
Cosa senti quando apri il vasetto
Apri e arriva subito il profumo: aceto dolce, peperone caramellato, un fondo di aglio appena percepibile. I peperoni hanno mantenuto colore e consistenza — non sono molli, restano un po' croccanti sotto i denti.
L'agrodolce è equilibrato: il dolce non copre l'acido, l'acido non aggredisce. Sul finale resta una leggera nota piccantina, di quelle che ti fanno andare a prendere il secondo crostino senza pensarci.
Come usarli (e perché)
Il loro habitat naturale è il tagliere:
- Con caciocavallo stagionato e mortadella di Bologna
- Su un crostino di pane abbrustolito con caprino fresco
- Sotto una fetta di prosciutto crudo, dentro un panino
Ma danno il meglio sulle carni:
- Accanto a un bollito misto della domenica
- Su una salsiccia alla brace, al posto della senape
- Con un brasato lungo, a tagliare la grassezza
- Anche sullo sgombro alla griglia, fidati
Il trucco di famiglia: il sugo agrodolce che resta nel vasetto non si butta. Mettilo nel battuto di un risotto, allungalo nella vinaigrette di un'insalata di patate, usalo per glassare un petto di pollo a fine cottura. Vale quanto i peperoni.
Domande che ci fanno spesso
Sono molto dolci o molto acidi?
Né l'uno né l'altro. L'agrodolce di nonno è bilanciato: il primo morso è dolce, chiude con una nota acida pulita. Non è la marmellata di peperoni, e non è il sottaceto. Sta in mezzo.
Sono piccanti?
Hanno una nota piccantina leggera, come si usa in Irpinia. Non bruciano, non coprono. Vanno bene anche per chi non ama i sapori forti.
Come si conservano?
Vasetto chiuso: luogo fresco e buio, lontano da fonti di calore. Una volta aperto: in frigo, sempre coperti dal loro liquido. Si mantengono 10-15 giorni dopo l'apertura.
Quanto durano?
24 mesi dalla data di produzione, indicata sul vasetto.
Come vengono spediti?
Imballaggio rinforzato con protezioni antiurto, pensato apposta per il vetro. Spedizione in 48-72 ore in tutta Italia. Sopra i 99€ la spedizione te la offriamo noi.
Li posso ritirare in azienda?
Certo. Siamo a Contrada Filette 20, Fontanarosa (AV). Chiamami al 334 344 0258 e ci accordiamo.
Il vasetto
Vasetto in vetro da 314 ml, peso netto sgocciolato circa 180 g. Bastano per un tagliere da 4-5 persone, o per accompagnare due o tre cene di carne nell'arco della settimana.
Giuseppe Ruzza
Agricoltore di quarta generazione · Fattorie Ruzza
Fontanarosa (AV) · Irpinia · Dal 1920
Impossibile caricare la disponibilità di ritiro
Share

Vuoi comporre un ordine personalizzato?
Scrivici per creare la tua selezione su misura. Puoi anche ritirare direttamente nei nostri mercati o presso la nostra azienda a Fontanarosa.